La diagonale è una… pera

Non ho resistito.
Dopo aver letto l’enigma Tracce di lumache del professor Gianfranco Bo, che cura lo storico sito «Base cinque», ve l’ho proposto, cari ragazzi, appena mi è stato possibile.
Così ieri pomeriggio avete spremuto le vostre meningi sulle tracce percorse dalle lumache Rin, Gin, Pin e Tin.
Oggi ho ripreso l’attività in un modo particolare, guardavo le tracce delle lumache e alla lavagna disegnavo (infine, dato che avevate compreso, disegnavate voi) questo che vedete nella foto:
algebra
Non avete impiegato molto infatti a legare i diversi tipi di tracce lasciate dalle lumache ai diversi tipi di frutto.
algebra


Perché mi è venuta in mente questa strana analogia fra la frutta e le tracce delle lumache, tanto che, come dice il titolo di questo articolo, la diagonale della piastrella rettangolare è la… pera?
algebra03
Perché due nostre attività, una fatta in classe terza e una di quest’anno, mettono in atto strategie risolutive simili al lavoro Tracce di lumache.
Ecco i link alle due attività e più sotto un video per i grandi (e non solo): il fisico Richard Feynman parla dell’algebra (dal nono minuto circa).

p. s. – naturalmente vi ho svelato il motivo per cui le lumache si chiamano Rin, Gin, Tin e Pin.


Per i grandi:
Parte della trascrizione della traduzione del video che si può trovare qui.

All’epoca, mio cugino che era tre anni più grande di me, frequentava le scuole superiori aveva difficoltà considerevoli in algebra e gli fu affidato un tutor a me era permesso di sedere in un angolo mentre il tutor cercava di insegnare l’algebra a mio cugino problemi del tipo “2x + …”

Chiesi allora a mio cugino: “Cosa stai cercando di fare?”. Sapete avevo sentito parlare di “x”.
“2x+7=15” – disse – “cerco di trovare quanto vale x”
“Vuoi dire 4?”
“Sì, ma tu hai usato l’aritmetica. Bisogna risolverlo con l’algebra.”
E questo spiega perché mio cugino non capiva l’algebra, perché non sapeva come utilizzarla. Non c’era verso.

Fortunatamente io ho imparando l’algebra non andando a scuola, non sapendo che lo scopo generale era quello di trovare “x”. Non faceva alcuna differenza il modo in cui lo facevi.
Non esiste “risolverlo con l’aritmetica” o “risolverlo con l’algebra”, è una cosa falsa, inventata per le scuole così che i bambini che devono studiare l’algebra possano superare l’esame. Hanno inventato un insieme di regole che se seguite senza pensare possono fornire la risposta:
“Sottrai 7 da ambo i lati”
“Se c’è un moltiplicatore dividi ambo i lati per il moltiplicatore”
e così via. Una serie di passi che ti possono fornire una risposta se non hai idea di ciò che stai facendo.

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