Origami e geometria

barchetta cartaLa nostra compagna Ledi ha avuto l’idea di aprire il foglio di una barchetta creata con la tecnica dell’origami (折り紙 o-ri-gami, termine derivato dal giapponese, ori piegare e kami carta), ha preso spunto dalle piegature e ha cercato di riprodurle creando un disegno geometrico.
Bella idea, Ledi!
Ecco il video.

Per i grandi, e non solo

    • La geometria degli origami. «Uno dei pionieri degli origami moderni basati sulla Matematica è Robert J. Lang, un matematico americano e artista di origami. Nel 1989, Lang scrisse un articolo per la rivista Engineering & Science nel quale si chiedeva se un computer potrà un giorno disegnare un modello per origami superiore a quelli disegnati dagli umani. Era una questione che lo appassionava al punto che, nel 1990, decise di scrivere un software che facesse ciò».
    • Robert J. Lang: origami
    • Video del Ted: Robert J. Lang -The math and magic of origami, si possono attivare i sottotitoli in italiano.
      Un progetto per un telescopio spaziale prevedeva una lente di 100 metri di diametro. Quindi immaginate una lente larga come un campo da calcio. […]. Ma i razzi sono piccoli. Quindi dovete renderla più piccola. E come si rende un’enorme lastra di vetro più piccola? L’unica strada, più o meno, è piegarla in qualche modo. […] Prendete la lente, la dividete in pannelli, aggiungete delle cerniere. Ma questo particolare modello non permette di ridurre qualcosa di 100 metri in solo pochi metri. Quindi gli ingegneri del Livermore, cercando di sfruttare il lavoro di persone morte o magari di origamisti ancora vivi, si sono detti “Vediamo se qualcun altro sta facendo qualcosa del genere.” E si sono rivolti alla comunità degli origami.
    • Scienza in rete: la geometria degli origami
    • Origami: piegare la carta e spiegare la geometria
    • Gli assiomi dell’origami
    • Geometria tra le pieghe (pdf)
    • Origami, matematica come arte

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Alessia e i doodles

Alessia ci ha detto che nel fine settimana ha cercato in Internet i doodles, gli scarabocchi che già conosciamo e che abbiamo un paio di volte realizzato (vedi qui e qui). Alessia ne ha trovati di bellissimi. È vero, se ne trovano di bellissimi, tanto che è difficile chiamarli scarabocchi.

Due signori statunitensi del Massachusetts, Rick e Maria, hanno inventato una parola zentangle, parola che deriva dall’unione di zen e tangle (dall’inglese, sta a indicare un intrico complicato, ad esempio un intreccio di linee).
Ci parla dei zentangle la professoressa Emanuela nel suo blog. Ci nomina anche i zendala, da zen e mandala, disegni che hanno forme circolari.

Insomma in qualsiasi modo li chiamiamo, doodle o zentangle o zendoodle, sono disegni che tutti possono fare con effetti anche sorprendenti.

Guardate questa galleria di immagini gestita da Rick e Maria, vi partecipano più di 2800 persone.

Nel blog della professoressa Miriam, che insegna alla scuola media, ci sono zentangle… arrotolati, è usata la matita per fare ombreggiature.

Anche in questo video si usa la matita per dare l’ombreggiatura ai zentangle, disegnati in nero e rosso.

E voi vi ricordate dei kolam che facevamo in seconda elementare?
kolam classe seconda