Ascoltiamo Rodari

Lo si chiede spesso, ai bambini distratti: « Ma dove hai la testa? » E le loro mani scattano a controllare che la testa sia al suo posto, sopra il collo. Gianni Rodari immagina cosa accade a un bambino molto distratto che dimentica in giro braccia, naso, piedi…

Clic in alto a sinistra.
Ascolta “La passeggiata di un distratto – Omaggio a Rodari – LA BOTTEGA DELLE FAVOLE” su Spreaker.

Storie da leggere


StoryWeaver è già stato segnalato in questo blog. Da allora si sono aggiunte altre storie.

Potete scegliere la lingua o le lingue che preferite. In Type, se scegliete Readalong, potete anche ascoltare la storia scelta, letta in lingua inglese. Come questa: «My fish! No, my fish!» che potete poi leggere in italiano «Il pesce è mio! No, è mio!»

Che ne dite di leggere un’altra storia in lingua inglese?

È una storia matematica, qui sotto inserisco la versione italiana (scegliete in basso lo schermo intero):

I vostri lavori

Nella presentazione una parte dei lavori che avete inviato. Fate clic su alcune delle immagini per ingrandire e poter vedere leggere più agevolmente.

Ci sono applet di GeoGebra, disegni, puzzle, mappe e infine il biglietto di auguri di Samuel F e Sofia. Se avete altri vostri lavori che desiderate inserire nel nostro blog, non esitate a scrivermi. Con calma li inserirò in questa presentazione o in altra forma.

Ascoltar leggere

Un saluto affettuoso a tutti voi, carissimi bambini e carissime bambine.

Vi propongo questo link dove ascoltare Samantha Cristoforetti che legge una delle filastrocche tratte da «I viaggi di Giovannino Perdigiorno» di Gianni Rodari.

Si tratta di 15 poesie o filastrocche, ognuna delle quali narra un’avventura del grande viaggiatore Giovannino Perdigiorno, che esplora posti incredibili: i paesi dove gli uomini sono fatti di zucchero, di sapone, di burro, di ghiaccio, di gomma…

[continua in Wikipedia]

Clic.


📜 In questa pagina di Splash scuola trovate un esercizio sulla filastrocca.

Il sito della Rai Piccola Radio vi offre altre letture di brani di Gianni Rodari.
Buon ascolto.

Rodari, moltiplicazioni, potenze e base due

Nell’applet qui segnalata era nascosta una poesia di Gianni Rodari. Siamo partiti da alcune parole della poesia per ripetere e ampliare alcuni argomenti di matematica.

Ci sono lezioni facili
e lezioni difficili,
brutte, belle e così così.

Abbiamo aggiunto, per complicare un po’, lezioni corte e lezioni lunghe.

Dapprima da soli poi confrontandovi a gruppetti, avete trovato tutti i possibili tipi di lezione. Abbiamo rappresentato con un diagramma ad albero.

facile, difficile (2 elementi)
bella, brutta, così e così (3 elementi)
corta, lunga (2 elementi)

2 • 3 • 2 = 12 (tipi di lezione)


Abbiamo poi riletto la prima strofa della poesia:

C’è una scuola grande come il mondo.
Ci insegnano maestri, professori,
avvocati, muratori,
televisori, giornali,
cartelli stradali,
il sole, i temporali, le stelle.

La poesia di Rodari è tratta da Il libro degli errori, Einaudi, 1964.
Fra ciò che insegna in questa scuola grande come il mondo abbiamo aggiunto anche i computer. Nel 1964 i computer (Storia del computer) non erano diffusi come lo sono oggi e dunque Rodari non li ha nominati.

Abbiamo quindi giocherellato con il codice binario per scrivere messaggi segreti usando i due soli simboli (zero e uno del sistema binario), abbiamo rappresentato sempre con un diagramma ad albero le potenze di due (fino a 25) e abbiamo scritto le potenze di due fino a 28 = 256 per cercare di capire come lavora il computer. A esempio per visualizzare i colori RGB abbiamo verificato con il programma di grafica Gimp e con GeoGebra che si usano i numeri fino al 255 (255 più lo zero = 256).


Un messaggio per voi

1001 – 1101 – 1101 – 0110 – 1000 – 1001   0111 – 0000 – 1110 – 1001 – 1011 – 1001   1111


Potenze di due nel vostro quaderno


🐷 Un primo approccio alle potenze in classe seconda: Otto e Ghigo

🍎 Potenze di tre (una introduzione allo studio delle potenze con una animazione)

🌍 Potenze

🎈 Potenze di dieci

Siamo in quinta!

Sono già passati due giorni di scuola, cari bambini. Ormai è difficile chiamarvi bambini, guardando quanto siete cresciuti!

Se fate clic sull’immagine trovate gli auguri di noi maestre con l’applet con cui abbiamo giocato il primo giorno di scuola.

💓💓💓 Buon anno a tutti! Un saluto carissimo a Emanuele. 💙💙💙