Lingua biforcuta

[Scritto in particolare per David]

Con l’espressione «lingua biforcuta» se riferita a una persona si intende una persona ambigua, bugiarda, simulatrice, della quale non ci si può fidare.

La lingua biforcuta (o lingua bifida) è propria di alcuni rettili come i serpenti.

I serpenti sentono l’odore utilizzando le loro lingue biforcute con le quali raccolgono le particelle sospese nell’aria.
La lingua dei serpenti è infatti organo dell’olfatto (o odorato) e del gusto contemporaneamente.

I serpenti mantengono la loro lingua costantemente in movimento.
Percepiscono così le particelle che si trovano nell’aria, nella terra e nell’acqua, e analizzano le sostanze chimiche presenti.

Determinano in questo modo la presenza di prede o predatori nell’ambiente circostante.

[adattato da Wikipedia]

Andreas Eichler [CC BY-SA 3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)], attraverso Wikimedia Commons
Biscia d’acqua, serpente innocuo del genere Natrix.

Raddoppio di consonante

capello cappelli Ricordate che tempo fa abbiamo cercato parole che cambiano significato quando si raddoppia una lettera?

Abbiamo cercato insieme le coppie di parole.

Eccovene alcune:
casa – cassa
sete – sette
note – notte
pala – palla
☘ cane – canne
ovata – ovatta
☘ sono – sonno
bela – bella doppie
capello – cappello
osa – ossa
pani – panni
nono – nonno
nona – nonna
tono – tonno
rosa – rossa
fioco – fiocco
tori – torri
cala – calla
polo – pollo
ala – alla
caro – carro
pena – penna
sera – serra
camino – cammino.

Nel video di Giorgio Dendi del 5 gennaio si propone proprio un raddoppio di consonante. Fermate il video prima della soluzione, perché potete provare anche voi a trovare la soluzione di: Ci soccorsero i vigili del fuoco xxyx xxyyx.

[Immagini da Open Clip Art, modificate con Gimp]

Cion Cion Blu

Cion Cion blu è un libro che parla di un uomo gentile e pronto all’avventura.
Il libro è stato scritto da Pinin Carpi.

Una volta c’era in Cina un cinese vestito di blu e d’arancione, si chiamava Cion Cion Blu.

Aveva i pantaloni blu e la giacca arancione, le pantofole blu e le calze arancione, e in tasca aveva un fazzoletto arancione e una pipa blu. Anche i suoi capelli erano blu, blu scuro, ma la sua faccia non era arancione: era gialla, tonda come un pompelmo, anche se era nato in Cina tra i mandarini, quei mandarini che sono le arance della Cina e che hanno il colore delle arance e che perciò sono arancione, anche se sembrano arancine.

Cion Cion Blu aveva un cane tutto arancione e lo chiamava Blu, che nella lingua dei cinesi vuol dire arancione. Però non lo chiamava mica Blu perchè era arancione ma perché, quando abbaiava, invece di fare bu bu bu come gli altri cani faceva blu blu blu, non so perché.

Se volete potete qui continuare a leggere una parte della storia di Cion Cion Blu.
Potrete così scoprire il nome del gatto di Cion Cion Blu e se proseguirai nella lettura scoprirai anche il nome del pesciolino.