Insetto su verga d’oro

Guardate questo insetto appoggiato su una verga d’oro maggiore (Solidago gigantea) dalla luminosa infiorescenza gialla.

Se osservate il paio di ali visibili (èlitre) sicuramente indovinate l’ordine cui appartiene. Questo paio d’ali protegge, come una custodia, l’altro paio d’ali adatte al volo.
Ricordate? È l’ordine dei
.

cerambicide

Osservate ora le antenne. La famiglia cui appartiene questo coleottero è quella dei Cerambicidi, che ha antenne a volte lunghe più dello stesso corpo. Sono infatti comunemente chiamati Longicorni, Longhorn beetle in inglese. Questa caratteristica li rende facilmente riconoscibili anche ai non esperti.

Qual è la specie? Si tratta della Stictoleptura cordigera. Le elitre sono rosse con in mezzo una macchia nera a forma di cuore. La colorazione delle elitre può essere molto variabile da totalmente rossa a totalmente nera. La Stictoleptura cordigera è lunga 14-20 mm.


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Un altro curculione

Dopo questo, trovato da Samuel lo scorso anno, Noemi ha individuato un altro insetto appartenente ai Curculionidi.

Nel linguaggio comune alcuni di questi curculionidi sono chiamati punteruoli, basta guardarli per capire il perché.

Il nostro è forse un Rhynchites (o Epirhynchites) auratus, eccolo nella foto, al link, in volo con le elitre sollevate.

I Curculionidi sono insetti fitofagi (fitofago è parola composta da fito [dal gr. ϕυτόν «pianta»; lat. scient. phyto-] e fago [dal gr. -phágos «mangiatore»]), perciò risultano dannosi per l’agricoltura.

Un video da Wikipedia di un Curculionide, che a un certo punto spicca il volo.

Lingua biforcuta

[Scritto in particolare per David]

Con l’espressione «lingua biforcuta» se riferita a una persona si intende una persona ambigua, bugiarda, simulatrice, della quale non ci si può fidare.

La lingua biforcuta (o lingua bifida) è propria di alcuni rettili come i serpenti.

I serpenti sentono l’odore utilizzando le loro lingue biforcute con le quali raccolgono le particelle sospese nell’aria.
La lingua dei serpenti è infatti organo dell’olfatto (o odorato) e del gusto contemporaneamente.

I serpenti mantengono la loro lingua costantemente in movimento.
Percepiscono così le particelle che si trovano nell’aria, nella terra e nell’acqua, e analizzano le sostanze chimiche presenti.

Determinano in questo modo la presenza di prede o predatori nell’ambiente circostante.

[adattato da Wikipedia]

Andreas Eichler [CC BY-SA 3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)], attraverso Wikimedia Commons
Biscia d’acqua, serpente innocuo del genere Natrix.

Cimice rossonera

La carabiniera

pyrrhocoris_apterus

[Clic sulla foto qui sopra per altre immagini. Grazie al prof. Gianfranco per i consigli sull’uso della macchina fotografica digitale]

Il nome scientifico della carabiniera è Pyrrhocoris apterus.
Si dice anche cimice rossonera (in inglese firebug).

È un insetto e come tutti gli insetti ha sei zampe articolate.
Il corpo è diviso in tre parti, la testa, il torace e l’addome. Ha le antenne e gli occhi sono composti.
È di colore rosso con disegni di diverse forme di colore nero.
In questa specie non c’è differenza di colore e forma tra i due sessi.
Le cimici con la loro vivace colorazione nera e rossa avvertono i predatori della presenza di sostanze repellenti nel loro corpo.
Si possono trovare facilmente in gruppi molto numerosi ai piedi degli alberi.
Si nutrono principalmente della linfa delle piante, di semi, ma anche di insetti morti.

Sembrano privi di ali (apterus infatti significa senza ali), ma in realtà hanno due paia di ali. Un paio di ali spesse e colorate protegge l’altro paio di ali che sono trasparenti e adatte al volo.

In inverno le cimicette cercano un rifugio per trascorrere la stagione fredda. Si ammassano nelle spaccature delle rocce o sotto le cortecce degli alberi. In primavera, dopo l’accoppiamento, la femmina cerca un posto umido e protetto per deporre da 12 a 60 uova che appaiono di colore scuro e sono lunghe circa 1 mm (millimetro).
Le cimici che nasceranno sono simili agli adulti, ma sono tutte rosse, a poco a poco compariranno le macchie nere.

[Adattato da Wikipedia]

Link

Le belle foto di Pyrrochoris apterus della maestra Claudia: