Come ricordare le parole

Spesso usiamo degli espedienti per ricordare parole nuove.
Quale parola ci ricorda questo rebus inglese-italiano (3, 5, 8)?

Avete trovato la parola del rebus? È .

L’etimo di una parola invece non è un trucco per ricordare la parola, ma il significato originale della parola. La scienza che studia l’etimo e la storia delle parole è l’etimologia.
L’etimo della parola del rebus, pigmento, è dal latino, pigmentum, derivato da pingĕre «tingere, dipingere». Anche questo ci aiuta a ricordare la parola, vero?

Perché abbiamo parlato del pigmento, una sostanza colorata che non si scioglie in acqua.

Sono sicura che lo sapete. Se non è così, lo ricorderemo domani, cari bambini.

Big

Qualche giono fa a mensa mentre chiacchieravamo insieme mi avete chiesto del Big Bang.

Non confondetelo, dal suono della parola, con Big Ben, la campana della torre del Palazzo di Westminster a Londra! Potete fare un viaggio sul fiume Tamigi in Google Maps per ammirare il Palazzo.

Torniamo al Big Bang!
La parola bang non ci deve confondere, non dovete pensare a un boom, un’esplosione ha bisogno di uno spazio tutto intorno in cui propagarsi e comprimere l’aria che a esempio può rompere i vetri di un palazzo. L’universo tutto era invece racchiuso in quel piccolo punto. Non sappiamo che cosa sia stato il Big Bang, però di certo non è stato un’esplosione, anche se lo chiamiamo «bang».
🎆 Rai Scuola: il Big Bang (consigliati i primi minuti del video)
🎆 Il Big Bang per i bambini


Vi lascio dopo i video, un link a un sito molto interessante con una linea del tempo dal Big Bang ai giorni nostri, in cui ogni punto è un evento, tratto da Wikipedia.
Non è facile usare il sito, perché occorre conoscere i numeri e i loro nomi anche in inglese, dopo il milione si fa un po’ complicato perché i sistemi di numerazione differiscono. Nei prossimi giorni spero proprio di discuterne con voi.
[Sito segnalato dal maestro Roberto]

Aggiornamento del 26 novembre 20017.

Per i più grandi: Lettera ad uno studente sul tempo ed il suo inizio.

Gatti in musica

Un elenco di canzoni con protagonisti i gatti. Altre probabilmente le conoscete anche voi.

Cominciamo con una canzone inglese The cat came back.
La canzone racconta la storia del vecchio signor Johnson, il proprietario di una gatta gialla di cui però si vuole disfare.
Ogni tentativo del signor Johnson di sbarazzarsi della gatta si rivela vano in quanto la gatta continua a tornare.

But the cat came back, she couldn’t stay no longer,
Yes the cat came back the very next day,
The cat came back—thought she were a goner,
But the cat came back for it wouldn’t stay away.

Ma la gatta tornò, non poteva stare a lungo lontano,
Sì, la gatta tornò il giorno subito dopo,
la gatta tornò, pensavamo che fosse “finita”,
ma la gatta tornò, non sarebbe potuta stare lontano.
[Da Wikipedia]

Ora una canzone spagnola Estando el señor don Gato

In un’altra versione:

In Splashragazzi:
Il mio bel gattino
Siamo gatti, siamo noi!

Da: Gli Aristogatti

Dallo Zecchino d’Oro:
Il gatto puzzolone


Volevo un gatto nero

Gino Paoli, La gatta

Su musiche di Gioachino Rossini, Duetto buffo di due gatti


Sui gatti c’è anche un musical, Cats. Puoi, in riferimento a questo musical, leggere e guardare i disegni della maestra Pat nel suo sito.